Il processo di invecchiamento della popolazione si associa a un drastico accumulo di patologie e sindromi croniche, risultando in un progressivo aumento della prevalenza di multimorbilità. In particolare, se la presenza di due o più patologie croniche caratterizza già il 75% dei sessantenni, tale condizione sembra colpire gli ultraottantenni nella loro quasi totalità. Una delle conseguenze della multimorbilità, la più diretta e probabilmente la più frequente nella popolazione anziana, è l'utilizzo di un elevato numero di farmaci. Questo fenomeno prende il nome di politerapia ed è comunemente definito come l'utilizzo contemporaneo di 5 o più farmaci nello stesso individuo. La prevalenza di tale condizione nella popolazione anziana aumenta con l'avanzare dell'età e varia tra il 10 e 90% a seconda delle casistiche in esame, con frequenze maggiori nel contesto delle residenze sanitarie assistenziali (RSA). In Italia, secondo dati OsMed, il 29,0% degli uomini e il 30,3% delle donne di età ≥65 anni utilizzano 10 o più sostanze. L'utilizzo contemporaneo di un elevato numero di farmaci nel contesto di un organismo che invecchia e accumula patologie e deficit funzionali, aumenta la probabilità che si verifichino reazioni avverse, tra cui le interazioni farmaco-farmaco e farmaco-malattia. Per queste ragioni, nonostante la prescrizione dei singoli farmaci possa aderire con linee guida patologia-specifiche, si è osservato che regimi di politerapia si associano spesso ad outcomes negativi, quali, per esempio, ricoveri ospedalieri, cadute, disabilità e mortalità. In questo contesto sono state recentemente pubblicate dal Sistema Nazionale Linee Guida dell'Istituto Superiore di Sanità le Linee Guida su Multimorbilità e Politerapia, che vogliono fornire indicazioni sulla gestione delle persone con molteplici patologie. In queste Linee Guida viene anche introdotto il tema del deprescribing, vale a dire il processo sistematico di identificazione e "discontinuazione" di farmaci in circostanze in cui evidenti o potenziali effetti negativi superino i benefici. Questo concetto trova la sua collocazione nell'ambito di una "medicina personalizzata" dove è necessario tener conto di un contesto complesso, caratteristico dei pazienti anziani.

Il presente incontro vuole fare il punto sui temi della multimorbilità e politerapia e presentare le più rilevanti esperienze nazionali in tema di deprescribing.

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